edgar lee masters – the hill (fernanda pivano) +PDF


 

Fabrizio De Andrè canta E. L. Master – The Hill (La collina) Fabrizio De André plays Edgar Lee Master

Edgar Lee Masters – la poesia cimiteriale del 20° secolo
An interesting experiment as to the use of language was Spoon River Anthology (1915), written by Edgar Lee Masters under the pseudonym Webster Ford. It is a collection which includes poems about the culture around Lewistown, the town’s cemetery at Oak Hill, and the nearby (vicino) Spoon River. Spoon River was Masters’s revenge (vendetta) on small-town hypocrisy and narrow-mindedness (ristrettezza mentale). It got a huge (enorme) popularity, but damaged (danneggiò) Master’s position as a respectable member of establishment (status sociale). Spoon River is a river in Fulton County, Illinoise. The names is due to (dovuto a ) the Indian use of the river: the Indians harvested (raccoglievano) fish and mussels (molluschi) from the waters and used the mussel shells (conchiglie) as utensil (utensili), in particular spoons (cucchiai). The collection includes two hundred and twelve different characters, who tell two-hundred forty-four stories of their lives. There is a poem which introduces (presenta) the village and the cemetery, followed by poems which are epitaphs of dead citizens (cittadini morti) , told by the dead themselves (raccontati dai morti stessi). The poems were originally published in the magazine Reedy’s Mirror. The New Spoon River was then published in 1924.

Spoon River in Italia – The Hill (La Collina) the poem/song which introduces the subject of Spoon River by E. L. Master gives a description of the Spoon River Cemetery and the people now resting there. It was translated by Fernanda Pivano and was freely adapted into a song by Fabrizio De André in the album Non al denaro, non all’amore né al cielo (1971) . He chose nine out of the 244 poems and turned them into songs. The main themes of these poems are envy (invidia – A Madman, A Judge, A Blaspheme and A Sick- hearted) and science (A Doctor, A Chemist, An Optician). A part from The Player Jones, the characters have no names – unlike (a differenza )E. L. Master’s characters – as they must represent stereotyped human behaviours (comportammenti) which can exists in every time and everywhere.

The Hill (La Collina) the poem/song which introduces the subject of Spoon River by E. L. Master gives a description of the Spoon river Cemetery and the people now resting there. It was translated by Fernanda Pivano and was freely adapted into a song by In 1971 Fabrizio De André in the album Non al denaro, non all’amore né al cielo. He chose nine out of the 244 poems and turned them into songs. The main themes of these poems are envy (A Madman, A Judge, A Blaspheme and A Sick- hearted) and science (A Doctor, A Chemist, An Optician). A part from The Player Jones, the characters have no names – unlike E. L. Master’s characters – as they must represent stereotyped human behaviours which can exists in every time and everywhere.

Fernanda Pivano (1917 – 2009) – Italian writer, journalist, translator and critic – was born in Genoa, but soon moved to Turin where she studied at the Massimo D’Azeglio Lyceum. She took a degree in English language and literature with a thesis on Herman Melville’s Moby-Dick. In 1943 published her first translation, Spoon River Anthology by Edgar Lee Masters, for Einaudi and received a degree in philosophy. In 1948, Pivano met Ernest Hemingway with whom had an intense professional and personal relationship – she translated A Farewell to Arms. Fernanda Pivano contributed to the diffusion of the most significant American writers in Italy. Generations of writers owe their Italian fame to her translations and criticism. From F. Scott Fitzgerald, Dorothy Parker and William Faulkner, to the Beat Generation of Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William S. Burroughs, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, and the most recent works by Jay McInerney, Bret Easton Ellis, David Foster Wallace, Chuck Palahniuk and Jonathan Safran Foers – she spread American culture in Italy. Her interestes were also addressed to Afro-American writers like Richard Wright and to the popular music of Fabrizio De André and Bob Dylan.

La collina
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina

Uno trapassò in una febbre
Uno fu arso nella miniera,
Uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde dal ponte lavorando per i suoi cari –
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie
la tenera, la semplice, la vociona, l’orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte dormono sulla collina

Una morì di parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag
tutte, tutte dormono sulla collina

Dove sono zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della Rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.
Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra
e figlie infrante dalla vita
e i loro figli orfani, piangenti –
tutti, tutti dormono, dormono dormono sulla collina

Dov’è quel vecchio suonatore Jones,
che giocò con la vita per tutti i novant’anni
fronteggiando il nevischio a petto nudo
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti
né al denaro, né all’amore, né al cielo
Eccolo! Ciancia di fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.

Dormono sulla collina
Dove se n’è andato Elmer
che di febbre si lasciò morire
Dov’è Herman bruciato in miniera.
Dove sono Bert e Tom
il primo ucciso in una rissa
e l’altro che uscì già morto di galera.
E cosa ne sarà di Charley
che cadde mentre lavorava
dal ponte volò e volò sulla strada.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella e Kate
morte entrambe per errore
una di aborto, l’altra d’amore.
E Maggie uccisa in un bordello
dalle carezze di un animale
e Edith consumata da uno strano male.
E Lizzie che inseguì la vita
lontano, e dall’Inghilterra
fu riportata in questo palmo di terra.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dove sono i generali
che si fregiarono nelle battaglie
con cimiteri di croci sul petto
dove i figli della guerra
partiti per un ideale
per una truffa, per un amore finito male
hanno rimandato a casa
le loro spoglie nelle bandiere
legate strette perché sembrassero intere.

Dormono, dormono sulla collina
dormono, dormono sulla collina.

Dov’è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant’anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all’amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”

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