com’è nato dorian gray


Una rivista letteraria americana aveva proposto a Sir Arthur Conan Doyle e a Oscar Wilde di scrivere un romanzo giallo: Conan Doyle scrisse Il Segno dei Quattro, Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray. Una svolta nella letteratura classica, che però non voltava le spalle ai vecchi generi, solo li inseriva in un nuovo contesto, quello di fine secolo. Il personaggio di Dorian Gray creato da Oscar Wilde non cambia la sostanza, le tematiche – il doppio, la vendita dell’anima di faustiana memoria, l’atmosfera gotica – ma usa le parole per rivelare il suo dissenso, la sua diversità rispetto alla morale corrente, alla rispettabilità di cui era permeata la mentalità vittoriana. Il suo è uno stile che unisce ironia e poesia dando vita a frasi che rimangono impresse nella mente per la loro ambiguità, ma nello stesso tempo perché rivelano una profondità di pensiero e una capacità critica non comuni. Il pensiero di Oscar Wilde che si è descritto nei tre personaggi principali del suo testo: Basil Hallward, il pittore; Lord Henry, l’amico aristocratico, il manipolatore; Dorian Gray, l’oggetto del desiderio.

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